Scuola Primaria G.Rodari di Pettorazza Grimani

Scuola Primaria "G. Rodari" Pettorazza Grimani (RO)
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storia

STORIA DELLA SCUOLA Relazione della dottoressa Arianna Orlandin

Cos’è la scuola?

E’ il luogo dove ci rechiamo per diversi anni allo scopo di imparare una o più discipline
- Oggi andare a scuola è un gesto normale,della vita quotidiana, ma non è sempre stato così.
- In passato la scuola non era come noi la conosciamo, anzi spesso i bambini non la frequentavano neppure. Se appartenevano a famiglie povere era la mamma che li istruiva, se appartenevano a famiglie abbienti venivano educati da maestri privati.

IL MEDIOEVO
(periodo che va dal 476 d.C. al 1492 d.C.)
L’istruzione è un lusso che non tutti possono permettersi e NON è obbligatoria.

Oggi, invece, lo Stato impone a tutte le famiglie di mandare i loro bambini a scuola. Se non viene osservato questo obbligo,i genitori vengono puniti.

Alto Medioevo
(periodo che va dal 476 d.C. al 1000 d.C.)
La CHIESA ha un ruolo molto importante. Le scuole hanno quasi sempre sede all’interno dei monasteri.
Questo avviene in quanto sono stati i monaci a conservare e a tramandare la cultura nei difficili secoli delle invasioni barbariche.
I monaci amanuensi ricopiavano con cura molte opere per evitare che andassero perdute.

Dentro i monasteri
abbiamo due tipi di scuole

1. scuola esterna destinata ai bambini ricchi e poveri che vivevano con le loro famiglie e si recavano ogni giorno a scuola;
2. scuola interna dove venivano educati gli “oblati”, bambini donati al monastero dai genitori e destinati a prendere i voti.

Nonostante l’impegno dei monaci, nell’Alto Medioevo la maggior parte della popolazione era priva di istruzione.

Carlo Magno
(800 d.C.) ha dato grande impulso alla diffusione delle istituzioni scolastiche.

Era imperatore di un grande Regno chiamato Sacro Romano Impero. Sapeva leggere, ma, si dice, aveva grosse difficoltà nella scrittura, perché a quel tempo scrivere era una operazione molto meno frequente di oggi.

Promosse l’uso di un nuovo tipo di scrittura, antenata dei nostri caratteri di stampa, detta scrittura carolina.
Sotto il suo regno furono fondate molte scuole.

X - XI secolo d.C.

Le scuole monastiche continuano a occuparsi dell’istruzione elementare.

L’istruzione superiore invece, si trasferisce nelle scuole nate a fianco delle cattedrali cittadine ( scuole cattedrali).
Dentro le scuole cattedrali l’insegnamento dipende dalla bravura del maestro e.... non ci sono gli esami!

XII secolo d.C.
Studenti e maestri si riuniscono in associazioni allo scopo di regolamentare i programmi, la vita della scuola e gli esami.

Sono queste le prime Università che a poco a poco si diffondono in Europa, in Italia la diffusione avviene nel Rinascimento.

STORIA DELLA SCUOLA ITALIANA

1859
Il Ministro Casati firma la Riforma della scuola piemontese estesa poi a tutta l’Italia.
La scuola elementare dura 4 anni poi:
- si studia per diventare maestri,
- si studia per andare all’università ( e diventare medici, avvocati,...)
- si studia per imparare bene la matematica o le scienze).
N.B. La Riforma Casati rende obbligatori e gratuiti i primi due anni di scuola.
Successivamente l’obbligatorietà si estende sino al 9° anno di età.
Infine, con la Riforma Gentile, l’obbligatorietà si estende sino al 14° anno di età.

1922/1923
Il Ministro Gentile fa una riforma importante: la scuola elementare diventa di 5 anni.
Poi gli studenti frequentano la scuola media (non come quella attuale), le superiori e, se lo vogliono, l’Università.

1939
Il Ministro Bottai introduce:
1. la scuola media (simile a quella attuale)
2. la scuola di avviamento che prepara i ragazzi al lavoro.

1962
La scuola viene strutturata come è ancora oggi.

Dal 1962 ad oggi nella scuola elementare sono cambiate diverse cose:
1. nel 1977 si passa dalla vecchia pagella alla nuova Scheda Personale;
2. dal 1990 ci sono più maestre (e questo vuol dire maggior arricchimento culturale, varietà di rapporti e una adeguata articolazione delle materie di studio);
3. si va a scuola anche al pomeriggio;
4. si studia una lingua straniera, educazione stradale ed educazione alla sicurezza.
5. si frequentano le lezioni con amici provenienti da altri Paesi: grazie alla L. 205 del 1990 è stabilita la parità di trattamento dei bambini stranieri con i bambini italiani
6. dal 1997 sono stati introdotti i laboratori di informatica.

PERCHE’ SI VA A SCUOLA?

- Per diventare persone migliori
- Perché la nostra istruzione permette di migliorare la società in cui viviamo
- Perché possiamo guadagnare di più nel mondo del lavoro

Link esterni


Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca


Istituto Comprensivo Adriadue


Comune di Pettorazza Grimani


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